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Denunce, 88% medici promuove conciliazione.

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Per combattere il boom delle denunce in sanità i medici promuovono la strada della conciliazione. L'88,5% dei camici bianchi è a favore dell'introduzione di un processo di mediazione che, per il 94% dei professionisti, porterà a una riduzione di costi e tempi dell'iter giudiziale e per il 60% offrirà la possibilità di salvaguardare il rapporto di fiducia con il paziente. Il problema, però, è che circa 7 medici su 10 ignorano le nuove norme in materia. È quanto emerge dall'indagine condotta da Assomedico. La ricerca è stata illustrata ieri a Roma nel corso del convegno «La conciliazione, un'alleanza rinnovata tra medico e cittadino», organizzato dalla Fondazione Previasme onlus e promosso da Assomedico, con la collaborazione di Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia), la partecipazione dell'Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici) e il patrocinio dell'Enpam (Ente nazionale previdenza assistenza medici e odontoiatri). Pollice alzato dei camici bianchi, quindi, al decreto legislativo approvato lo scorso 4 marzo dal Consiglio dei ministri che introduce l'obbligo di tentativo di conciliazione per i contenziosi civili medico-paziente. A partire dal 20 marzo 2011 non sarà possibile rivolgersi direttamente alla magistratura per le controversie in materia di responsabilità medica se prima non si è cercato di arrivare a una conciliazione. Tanto che, nel caso in cui le parti si presentassero davanti al giudice senza essere prima passati per il tentativo di mediazione, sarà il giudice stesso ad assegnare alle parti l'obbligo di presentare la domanda entro 15 giorni. (Fonte: DoctorNews. 14.05.2010).