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Danno morale ai genitori per la malattia del figlio.

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A seguito di una vaccinazione un bambino si era ammalato di poliomielite. La Cassazione ha confermato la condanna al pagamento dei danni morali a carico della Usl di appartenenza del medico che aveva vaccinato il piccolo. Il medico ha vaccinato il minore senza richiedere prima gli accertamenti sulle condizioni di salute e anamnesiche, nonostante fosse stato giudicato un soggetto a rischio. La Cassazione chiede il ristoro del danno non patrimoniale in favore di ciascuno dei due genitori per il pregiudizio subito alla vita di relazione in conseguenza del dovere di assistenza continua e solidale al figlio per il resto della sua vita.
Gli accertamenti disposti nei primi due gradi di giudizio hanno accertato una serie di condotte negligenti e imprudenti da parte del personale della Usl. In particolare è stata dimostrata una condotta del medico antidoverosa; il medico non è riuscito ad impedire l'infezione da virus con l'insorgere di poliomielite paralitica post vaccinale che non si sarebbe verificata se la vaccinazione fosse stata sospesa in attesa di accertamenti, viste le condizioni di salute del bambino. (Fonte: eDott. 10.05.2010).