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All'interno di una casa di riposo una cittadina extracomunitaria in possesso di titolo abilitativo non riconosciuto dallo Stato Italiano, inizialmente impiegata come ausiliaria di infermiera professionista, aveva successivamente esercitato quest'ultima attività, praticando terapie e dispensando medicinali. È stato affermata la colpevolezza del legale rappresentante della casa di riposo per aver consentito o agevolato lo svolgimento della professione da parte di persona non autorizzata.(Fonte: Doctornews. 22.02.2010).








