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Ogni anno in Italia muoiono tremila persone per tumori correlati all'amianto e la mappa delle previsioni future non è confortante. Il rapporto biennale del Registro nazionale dei mesoteliomi, Renam, dice che quasi il 70% delle persone colpite è stato esposto all'amianto per questioni legale al lavoro, il 4,5% per relazioni familiari e il 4,7% per ragioni ambientali. Per un caso su cinque, l'esposizione è ignota e inconsapevole. Questo dato riguarda soprattutto il settore della produzione, riparazione e manutenzione di autoveicoli. La regione che conta più morti è il Piemonte, seguita da Liguria e Lombardia.
Sono 9.166 in totale i decessi dal 1993 al 2008 in Italia a causa del solo mesotelioma. Nonostante le ricerche, la sopravvivenza continua ad essere breve, da 9 a 12 mesi dalla diagnosi. La latenza della malattia è di circa 40 anni, la diagnosi precoce serve a poco, non ci sono cure. Il settore dell'edilizia deve attivarsi per proseguire le bonifiche dei palazzi costruiti prima della messa al bando di questo materiale cancerogeno e che ancora non sono stati bonificati. (Fonte: eDott. 1.2.2010).








