C'è un danno patrimoniale anche per il figlio maggiorenne di una vittima di un intervento sanitario sbagliato. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza numero 1524, con la quale la Suprema Corte ha ribaltato una sentenza di primo grado che invece, al figlio della malcapitata, aveva riconosciuto solo un danno non patrimoniale. Si è quindi ritenuto che la sufficienza dei redditi del figlio escluda l'obbligo giuridico di incrementarli da parte del genitore, ma non il beneficio di un sostegno.
Il procedimento ha infatti accertato la spontanea e abituale elargizione di somme di denaro da parte della defunta al figlio. La Cassazione quindi ha ricordato che il fatto che il figlio della vittima sia maggiorenne e indipendente, non esclude la risarcibilità «del danno patrimoniale da lui subito per effetto del venir meno delle provvidenze aggiuntive che il genitore gli destinava».
(Fonte: eDott. 28.01.2010).








