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Medico di medicina generale condannato per mancato controllo. Cassazione Penale.

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Un paziente veniva dimesso da una struttura ospedaliera con la prescrizione di proseguire a domicilio la terapia antiaggregante. La lettera di dimissioni, indicante tale prescrizione terapeutica e la indicazione di effettuazione dell'esame emocromocitometrico veniva sottoposta al medico curante confermava il farmaco, ma non riteneva prescrivere anche l'esame emocromocitometrico. All'imputato, quale medico curante, si contestava di aver cagionato la morte del paziente per colpa, consistita nell'aver prescritto il farmaco a base di ticlopidina, senza disporre il costante controllo dell'emocromo. La responsabilità del medico di base è stata confermata nel giudizio di cassazione  evidenziandosi come la colpa  andasse ravvisata nel mancato costante monitoraggio dell'emocromo, con conseguente immediata sospensione della terapia al primo manifestarsi della riduzione del numero dei globuli bianchi e nella erronea interpretazione dei malesseri accusati, ricondotti ad una banale influenza, laddove essi costituivano gli inequivocabili sintomi della leucopenia in atto. (Fonte: Doctornews. 02.12.2009).