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Quattro malformazioni fetali su dieci non sono visibili, ma spesso i futuri genitori si aspettano troppo da una ecografia. Così si moltiplicano le denunce per presunti errori di diagnosi prenatale. "Grazie all'ecografia abbiamo gli occhi puntati sul feto, ma non possiamo vedere tutto. I futuri genitori sono male informati, si aspettano troppo da una ecografia. Ecco perché aumentano le denunce per mancata diagnosi prenatale. Denunce che poi nel 90% dei casi non portano a alcuna condanna. Bisogna fare chiarezza". Lo afferma Claudio Giorlandino, presidente della Sidip (Società italiana di diagnosi prenatale e medicina materno fetale). Giorlandino anticipa così i temi del convegno 'Lo studio morfologico del feto, cosa vedere, cosa refertare, cosa evitare di sbagliare', che si tiene oggi e domani a Roma. Sulla base di studi europei su sensibilità ed efficacia dell'ecografia prenatale si è scoperto che la percentuale di diagnosi corrette per malformazioni fetali non supera, per le più importanti, il 60%: insomma quattro malformazioni su dieci non sono visibili con gli strumenti, nonostante siano presenti. E le anomalie più piccole non si vedono che nel 20% dei casi. "È bene dire chiaramente - sottolinea Giorlandino - che è impossibile avere la certezza assoluta che il nascituro sia al riparo da tutte le possibili anomalie fetali quando gli esami prenatali hanno dato esito positivo". L'ecografo è uno strumento fondamentale per studiare l'andamento della gravidanza, "ma - avverte il ginecologo - non possiamo dare la certezza che il bambino che verrà al mondo sarà perfetto". Secondo Giorlandino, il progresso della medicina, specie nella diagnostica, ha fatto alzare il livello di aspettativa dei futuri genitori i quali credono che un'ecografia possa mostrare ogni tipo di eventuale malformazione fetale. (Fonte: Doctornews. 19.11.2009).








