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La somministrazione di pantoprazolo aumenta il rischio di polmonite in alcuni pazienti critici ospedalizzati. Lo rivela uno studio retrospettivo condotto alla Wake Forest University School of Medicine in North Carolina analizzando le cartelle cliniche, relative a un periodo compreso tra il gennaio del 2004 e il marzo del 2007, di oltre 800 pazienti sottoposti a chirurgia cardiotoracica, in ventilazione assistita e ai quali era stato dato un antiacido gastrico per prevenire le ulcere da stress dovute a reflusso di secrezioni dello stomaco nei polmoni. I pazienti avevano ricevuto o ranitidina o pantoprazolo, farmaco quest'ultimo più potente e considerato di scelta in molti ospedali. Polmoniti nosocomiali si sono sviluppate in misura tre volte superiore nei soggetti trattati con pantoprazolo rispetto agli altri; in particolare in 35 pazienti su 377 (9,3%) che hanno ricevuto l'inibitore di pompa protonica e in 7 soggetti su 457 (1,5%) trattati con l'antistaminico-H2. Si tratta di risultati importanti, tenendo conto che le polmoniti acquisite in ospedale, principale causa di morte correlata a infezione in pazienti critici, aumenta le degenze di una media pari a 7-9 giorni, innalzando i costi complessivi del ricovero e aumentando il rischio di altre complicazioni.
(Fonte: Chest, 2009; 136:440-447) 25 settembre 2009.








