Bologna, 15 set. - E' finito sotto inchiesta per lesioni colpose gravissime il chirurgo del Policlinico Sant'Orsola di Bologna che pochi giorni fa, per errore, ha asportato le ovaie a una donna di 43 anni, a cui avrebbe dovuto togliere soltanto l'utero. L'iscrizione sul registro degli indagati in Procura e' avvenuta ieri, quando il pm Lorenzo Gestri ha ricevuto sul tavolo la prima relazione dei Carabinieri del Nas. I militari, a cui il magistrato ha delegato
le indagini, nei giorni scorsi hanno acquisito le cartelle cliniche (e sequestrato i reperti biologici) e hanno gia' provveduto ad ascoltare il primario Stefano Venturoli. Il chirurgo, numero uno dell'equipe ginecologica a cui appartiene il medico indagato, davanti ai Carabinieri ha confermato l'errore. Nei prossimi giorni, i Nas ascolteranno anche le testimonianze dei familiari della donna che ha deciso di sporgere denuncia.
Tra gli aspetti che gli inquirenti dovranno chiarire, c'e' anche il comportamento tenuto dal chirurgo indagato dopo l'operazione. I familiari, infatti, nella denuncia, accennerebbero a un suo maldestro tentativo di sistemare la faccenda, cercando in qualche modo di convincere la 43enne a parlare di intervento eseguito con il suo consenso. Per fare luce sull'accaduto, anche la Direzione sanitaria del Policlinico, che da subito ha parlato di "errore gravissimo" dicendosi pronta a risarcire, ieri ha aperto un'inchiesta interna. (Fonte: dire-notiziario-sanita')








