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L’asma pediatrica non è ben curata in due bambini su tre

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Il 69% dei giovanissimi malati d'asma evita attivita' sportive e che comportano sforzi fisici, la meta' non dorme bene, il 42% perde giorni scolastici, un quinto non vede gli amici, una famiglia su cinque reduce le uscite e la vita di relazione.

Sono alcuni dei dati emersi dal piu' ampio studio mai realizzato finora sull'asma pediatrica, chiamato 'Room to Breath'' ('Una stanza per respirare'), che ha coinvolto 1284 genitori e 943 bambini di eta' compresa tra i 4 e i 15 anni provenienti da 6 Paesi (Regno Unito, Sud Africa, Olanda, Grecia, Ungheria e Canada). Lo studio, condotto da ICM Research con il supporto di Nycomed, ha evidenziato inoltre che, nonostante solo il 6% dei genitori definisse 'grave' l'asma dei propri figli, ben il 23% dei piccoli ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso negli ultimi 12 mesi.

Inoltre, la percentuale dei genitori che al momento della diagnosi si e' dichiarato 'abbastanza' o 'molto preoccupato' (pari all'80%), nel corso dell'indagine era scesa al 38%, indicando una progressiva sottostima della condizione.

Will Carroll del Derbyshire Children's Hospital, uno degli autori dello studio, ha rilevato che, benche' siano disponibili trattamenti altamente efficaci, l'asma pediatrica e' gestita male e i genitori non ricevono corrette informazioni dai medici.