11.9.09 da "www.agi.it" del 7.9.09
Bologna - Era schizofrenico, da anni seguito dai servizi sanitari, e meno di un mese fa era stato sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio, perche' rifiutava di prendere i farmaci prescritti. Ed era convinto che la madre, Rosa Melillo, 72 anni, fosse "cattiva". Lo faceva 'arrabbiare', per questo sabato mattina, a San Pietro in Casale, nel Bolognese, in un accesso di lucida follia l'ha raggiunta nella casa dove la donna viveva sola e l'ha uccisa con alcune coltellate, senza risparmiarle calci e pugni con cui le ha fracassato la testa. I sospetti sono caduti subito su di lui; e dopo l'arresto, in nottata, al magistrato che l'ha interrogato, Giovanni Franceschini, 40 anni, ha confessato candidamente di averla uccisa, spiegando le ragioni e le modalita' dell'orrendo delitto. Gia' una dozzina di anni fa aveva aggredito la cognata. E da un po' di tempo, soprattutto d'estate, rifiutava i farmaci che lo tenevano in qualche modo tranquillo. Le indagini proseguono per accertare fino in fondo le sue condizioni di salute e l'iter sanitario di questi ultimi anni.








