29.8.09 da "www.ilmessaggero.it"
VELLETRI (28 agosto) - Davanti al Tribunale di Velletri giovedì si respirava un clima decisamente plumbeo. Sette ore filate di interrogatori per i tre ragazzi romani indagati per il presunto stupro di Tor San Lorenzo, con un’accelerazione delle indagini che potrebbe preannunciare svolte imminenti.
I due gemelli di 20 anni sono stati i primi ad arrivare a Velletri per l’interrogatorio davanti al Pm Giuseppe Patrone, durato dalle 11.30 fino alle 15.30. Subito dopo la porta della Procura si è aperta per il più giovane dei tre, che è poi uscito - nascosto in un’automobile guidata da investigatori privati ingaggiati dalla difesa - solo nel tardo pomeriggio. «Non possiamo fare dichiarazioni - ha spiegato il procuratore di Velletri Silverio Piro - anche perché siamo di fronte ad indagini complesse, in un momento delicato, per un caso sui generis».
I difensori dei tre ragazzi si sono rifiutati di parlare con i cronisti. L’avvocato Giuseppe Lauria - che assiste i due gemelli - ha solo spiegato che l’interrogatorio di ieri era stato richiesto dalla difesa, senza fornire nessun dettaglio su quella che è stata la ricostruzione presentata dai due ragazzi.
Decisamente più abbottonato l’avvocato che difende il più giovane. Appena arrivato in Procura - insieme al padre del suo assistito - si è rifugiato nell’aula vuota del piano terra. Nessun commento, neanche una parola, nemmeno il nome del legale. Lui, il ragazzo, è apparso solo per pochi secondi davanti al Tribunale, prima di essere nascosto alla vista dei cronisti. Un bel ragazzo, biondo, che appariva per nulla intimorito. A vederli insieme, padre e figlio, sembravano l’icona della famiglia benestante, tranquilla. Decisa, però, a difendere il figlio dalla pesantissima accusa di stupro aggravato, anche con l’aiuto di investigatori privati, per mettere alla prova tutti gli elementi processuali.
I risultati dei test di comparazione tra il Dna dei tre ragazzi e quello raccolto con il tampone, da cui potrebbe arrivare la svolta nelle indagini, non sono ancora arrivati in Procura. «Probabilmente riascolteremo la ragazza nei prossimi giorni», ha commentato a fine giornata il Procuratore Piro, confermando che i magistrati vogliono chiarire i molti punti oscuri della vicenda.








