da "gazzettadimantova.gelocal.it" del 23.8.09
CASTIGLIONE. Ha ucciso la compagna colpendola alla testa con il calcio della pistola e poi si è tolto la vita sparandosi. Il dramma passionale ieri mattina nelle campagne alle porte di Castiglione. Lui è Pieralceste Castelli, 36 anni, investigatore privato castiglionese. Lei è Lucica Pavel, 28 anni, romena e cameriera in un ristorante di Solferino. Dietro al fatto di sangue motivi passionali: la donna aveva lasciato il convivente andandosene a vivere in albergo. Lui non si era rassegnato.
Lucica Pavel, la giovane romena uccisa ieri mattina dal compagno Pieralceste Castelli, era una donna braccata. E aveva paura che il suo convivente potesse farle del male.
Lo aveva scritto in un biglietto lasciato in un cassetto della pizzeria di Solferino dove lavorava, amatissima dai titolari e colleghi: «Se mi succede qualcosa, questo è li numero di telefono di mia mamma. Grazie». Lucica viveva in Italia da nove anni e nelle settimane scorse aveva chiesto alla madre di raggiungerla.








